Gli Azzurri agguantano pareggio e qualificazione al 98’ con il cuore e l’anima, dopo una partita disastrosa. Gol “alla Del Piero” dell’eroe di serata Zaccagni, sabato a Berlino sarà Italia-Svizzera.

LA PARTITA

Nella calda serata estiva della Red Bull Arena di Lipsia, Croazia e Italia si sono affrontate per decidere chi sarebbe passato agli ottavi di finale nel girone B dietro all’imbattibile Spagna. Ai biancorossi serviva necessariamente una vittoria, mentre agli Azzurri bastava anche un pareggio.

Il canovaccio della gara è stato subito chiaro: Croazia a fare la partita e Italia ad aspettare e ripartire. Questo era facilmente intuibile anche dalla formazione schierata da Spalletti, che ha messo in campo un 532 difensivo. 

Dalic ha risposto invece con il solito 433, con l’esclusione eccellente di Ivan Perisic.

Il primo tempo non ha regalato troppe emozioni: la Croazia ha provato a trovare spazi nella difesa italiana ma gli Azzurri sono parsi sempre attenti, e pericolosi in contropiede.

L’unico pericolo per Gigio nella prima frazione è stato un tiro da fuori di Sucic dopo appena 5 minuti, neutralizzato dal portiere del PSG con un grande intervento. L’Italia ha invece avuto due occasioni nitide, entrambe da colpo di testa. Prima Retegui ha deviato a pochi centimetri dal palo, poi pochi minuti dopo Bastoni ha colpito a botta sicura ed è servito un super Livakovic per mantenere la parità.

Il secondo tempo è stato decisamente più movimentato.

Dopo cinque minuti dall’inizio, il neo-entrato Frattesi ha causato un rigore per i croati con un tocco di mano in area. Luka Modric è stato ipnotizzato dal fenomeno con il numero 1 sulla schiena, che ha parato il tiro dagli undici metri. L’Italia però, in bambola totale, ha concesso un’altra occasione dopo appena 31 secondi. La deviazione di Budimir è stata ancora salvata da un prodigio di Donnarumma, che però non ha potuto niente sul tap-in di Modric, che si è riscattato portando in vantaggio i suoi. 1-0.

Spalletti (alla buon’ora) capisce che non può continuare a speculare e inserisce giocatori offensivi come Chiesa, inspiegabilmente panchinato, e Scamacca.

È soprattutto lo juventino a scuotere la Nazionale, che ha iniziato a macinare calcio offensivo dal suo ingresso in campo.

Occasioni nitide però l’Italia non ne ha avute, se non per un altro colpo di testa di Bastoni di poco alto e un cross basso di Chiesa sul quale non è arrivato il tap-in di Scamacca per pochi centimetri.

Ed ecco che però, quando tutto sembrava perduto, è successo l’impensabile. Al 98’ minuto l’Italia ha attaccato centralmente con un grande inserimento di Calafiori dalla difesa. L’ex Basilea e Roma ha trovato un passaggio fantastico per il liberissimo Mattia Zaccagni, che ha calciato a giro l’ultimo pallone della partita, facendolo terminare all’incrocio dei pali. Gol “alla Del Piero” e Azzurri in delirio. Il triplice fischio dell’arbitro ha accompagnato l’esultanza italiana.

LEIPZIG, GERMANY – JUNE 24: Josip Sutalo of Croatia looks to control the ball whilst under pressure from Giacomo Raspadori of Italy during the UEFA EURO 2024 group stage match between Croatia and Italy at Football Stadium Leipzig on June 24, 2024 in Leipzig, Germany. (Photo by Boris Streubel – UEFA/UEFA via Getty Images)

SPALLETTI, MA CHE COMBINI?

Continua il momento di confusione per il CT italiano: la sua squadra, dopo il disastro contro la Spagna, ha forse addirittura peggiorato la performance.

L’Italia vista ieri sera è stata brutta, troppo difensiva e senza inventiva. Gran parte della colpa non si può non attribuire al commissario tecnico toscano, che ha sbagliato praticamente tutte le scelte.

La formazione messa in campo da Spalletti mirava certamente ad amministrare la partita, cercando di difendere bene e in modo ordinato per poi provare a fare male in ripartenza. Purtroppo, come spesso capita nel calcio, speculare sul risultato porta a rimanere fregati; specie se lo fa un allenatore che ha sempre sostenuto di voler proporre calcio e fare la partita.

Inspiegabili le scelte di schierare giocatori come Dimarco (in uno stato di forma imbarazzante), Jorginho e Di Lorenzo, e di lasciarne fuori altri che invece sono tra i più talentuosi come Chiesa e Scamacca. Una follia.

Infatti il campo ha parlato: l’Italia si è salvata per il rotto della cuffia grazie al cuore azzurro e alla voglia di trionfare, ma la partita è stata disastrosa.

Fino all’ingresso in campo di Chiesa, gli Azzurri sono stati innocui offensivamente e le sorprese Retegui e Raspadori hanno deluso.

Il piano partita preparato da Spalletti ha fallito completamente: oltre agli errori nelle scelte degli uomini, la contraddizione sta nella mentalità. Vero è che non cambiano idea soltanto gli ottusi, ma Spalletti ha sempre insistito su un certo tipo di calcio, che è totalmente l’opposto rispetto a quanto visto ieri sera. In questo momento sembra che nella testa del CT regni la confusione, e questo fattore si rispecchia perfettamente sul campo, dove i suoi Azzurri non stanno rendendo al massimo.

L’Italia ha sofferto la Croazia, e se Luciano dovesse riproporre la stessa squadra nella fase a eliminazione diretta, probabilmente la sua squadra non andrà lontano.

LEIPZIG, GERMANY – JUNE 24: Giovanni Di Lorenzo, Lorenzo Pellegrini and Mateo Retegui of Italy sing their national anthem prior to kick-off ahead of the UEFA EURO 2024 group stage match between Croatia and Italy at Football Stadium Leipzig on June 24, 2024 in Leipzig, Germany. (Photo by Alex Pantling – UEFA/UEFA via Getty Images)

ITALIA-SVIZZERA

È successo. La partita più attesa in Ticino e non solo, una sorta di “derby”. Sabato 29 alle ore 18:00, a Berlino si disputerà Italia-Svizzera, ottavo di finale dell’Europeo.

L’Italia vista nelle ultime uscite non è certo la migliore, ma potrà cavalcare l’onda della felicità creata dal pareggio last-minute e dai festeggiamenti per la qualificazione. Inoltre, non è da dimenticare che l’Italia sulla carta è più forte della Nati.

In fondo, si sa che quando inizia la fase ad eliminazione diretta, inizia un’altra competizione. Gli Azzurri però sabato saranno privati di uno dei loro giocatori più in forma, lo squalificato Riccardo Calafiori.

La Svizzera, d’altro canto, è stata la sorpresa indiscussa di questi gironi nonché una delle squadre più in forma del torneo. Ha proposto un calcio offensivo, dinamico e spettacolare. Yakin ha portato in Germania una selezione brillante, che conosce il calcio e come interpretarlo. Anche tra le file degli svizzeri ci sarà uno squalificato: l’esterno destro Silvan Widmer.

Ci saranno tanti duelli affascinanti per tutto il campo, e la mentalità caratteristica delle due squadre potrà dar vita a una bellissima partita.

Tutto ciò per dire che si partirà con un buon 50/50 di probabilità di qualficazione, e sarà uno spettacolo unico al quale non vediamo l’ora di assistere!

Copertina e foto: (Photo by Alex Pantling – UEFA/UEFA via Getty Images)