Al via in terra di Francia la 10° edizione della coppa del mondo di rugby. 19 squadre nazionali danno la caccia al titolo conquistato dal Sudafrica nella precedente edizione in Giappone. Riusciranno gli azzurri a sfatare il tabù dei gironi?

Finalmente ci siamo. L’8 settembre alle ore 21.00 i padroni di casa della Francia a Parigi danno il la alla Webb Ellis Cup contro i mitologici All Blacks. Subito un big match (nonché remake della finale di coppa 2015) per dare inizio alle danze di uno dei torneo più prestigioso del mondo di Ovalia. 20 le squadre partecipanti: le favorite pretendenti al titolo (Nuova Zelanda, Sudafrica, Francia, Irlanda) sfidano le outsiders (Australia, Galles, Argentina, Inghilterra) e le possibili sorprese (Scozia,Samoa, Tonga, Fiji, Giappone, Italia, Namibia, Georgia, Uruguay, Romania, Cile e Portogallo).

I campioni uscenti del Sudafrica guidati da coach Nienaber si presentano al torneo orfani di ben 4 campioni del 2019 ( Pollard, Jantjies, de Jager e Am) ma con non poche certezze (de Klerk, Kolisi, Etzebeth e Kolbe su tutti). I padroni di casa della Francia si presentano ai nastri di partenza orfani dell’astro nascente Ntamack e del centro Jo Danty (costretto a dare forfait alla prima causa infortunio).

Gli azzurri debuttano Sabato 9 Settembre alle ore 13.00 in quel di Saint Etienne contro la Namibia. La nazionale africana è un avversario già affrontato dall’Italia nella precedente edizione con ben 5 giocatori riproposti nei quindici titolari di Sabato prossimo: Van Jaarsveld, Uanivi, Conradie, Stevens e Greyling (quest’ultimo autore di una meta). Nei 33 azzurri convocati da coach Krawley (19 avanti 14 trequarti) non ci sono particolari defezioni. Presenti le stelle Ioane e Capuozzo (rispettivamente ala e ed estremo) oltre alle certezze Allan (3° edizione di RWC per lui), Ferrari, Zani, Ruzza, Sisi, Morisi, Negri e Riccioni.

Il sorteggio dei gironi non è certo stato benevolo per gli atleti italiani. L’Italia si trova nel girone A con Francia, Nuova Zelanda, Uruguay e Romania. Il girone appare proibitivo ma le premesse non sono affatto male:  convincente doppia vittoria nei match di Summer Nations Series contro Romania (avversario nel girone) e Giappone rispettivamente per 57-7 (con la stella Capuozzo sugli scudi con ben due mete all’attivo) e 42-21 (con tripletta dell’ala Ioane).

Riuscirà l’Italia a superare le colonne d’Ercole dei gironi in questo mondiale? Gli avversari sono certamente difficili ma ( parafrasando una note frase fatta proveniente da un altro sport) la palla è ovale e dove e come rimbalzi non è mai dato sapere.

Fonti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *