Una partita che sembrava già chiusa diventa una vera e propria odissea per la squadra di Scaloni

L’Argentina gioca e domina per 75 minuti fissando il punteggio 2-0, poi l’Olanda accorcia le distanze e trova il pareggio al 101esimo con Weghorst. Ai supplementari la partita si innervosisce, poi si arriva ai calci di rigore. Sbagliano Van Dijk e Berghuis, mentre Lautaro trasforma il penalty decisivo. L’Argentina in semifinale troverà la Croazia, reduce da un’eroica vittoria sul Brasile.

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Sebbene la partita fosse già “iniziata” durante la vigilia, a partire dalle dichiarazioni di Van Gaal, Olanda e Argentina sono state protagoniste di un match dalle mille palpitazioni. La gara inizia subito in discesa per l’Albiceleste, padrona del campo e del gioco. Al 34esimo minuto Leo Messi riesce a mettere un virtuoso pallone filtrante per Nahuel Molina: il difensore dell’Atletico Madrid deposita la palla in rete per l’1-0 dell’Argentina che successivamente non smette di spingere per la rete dell’allungo.

2 – 0 Della Pulce per Riquelme

Un calcio di rigore fischiato dal direttore di gara dopo un ingenuo fallo di Dumfries su Acuña dentro l’area permette a Messi di portare in vantaggio i suoi al 73esimo. La Pulce si dirige verso la panchina avversaria, e dedica la rete al controverso allenatore della squadra avversaria Van Gaal facendo il gesto del “Topo Gigio” in omaggio al suo connazionale  Juan Román Riquelme (ex giocatore e attuale vice-presidente del Boca Juniors) il quale è stato trattato piuttosto male al Barça dallo stesso Van Gaal.

Weghorst: La torre Oranje

A questo punto, nessuno avrebbe mai pensato a ciò che sarebbe successo in seguito: una doppietta di Wout Weghorst (83esimo e 101esimo) rimette la partita sul 2-2, costringendo così l’Argentina a giocare per ancora 30 minuti. Uno shock per Messi e compagni, considerato il controverso recupero di 11 minuti che ha permesso agli Oranje di crederci fino all’ultimo. D’altra parte, questo Mondiale si è caratterizzato per aver introdotto il “tempo effettivo” di gioco, e la partita di ieri sera ne è stata la chiara dimostrazione.

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I guanti di Noppert e Martinez

Nei minuti di recupero, Fernandez e Lautaro mettono a dura prova il portiere olandese Noppert, senza però riuscire a trovare il goal decisivo. Durante i calci di rigori è invece il portiere argentino “Dibu” Martinez a mettersi (ancora) in mostra: para i primi due rigori e permette ai suoi compagni di calciare con più serenità.

Il primo match point viene fallito da Fernandez, ma ci pensa Lautaro Martinez a far gioire il popolo albiceleste. L’attaccante dell’Inter non sbaglia dagli 11 metri e porta l’Argentina in semifinale. Al momento della rete non si placano le polemiche, con Otamendi e alcuni compagni che esultano di fronte ai giocatori in maglia oranje, sconsolati e a terra per la sconfitta.

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Record ammonimenti e provvedimenti disciplinari da parte della FIFA in vista

Finora è stata (forse) la partita più calda di questi mondiali. Infatti, si tratta della partita con più cartellini della storia dei mondiali di calcio (17). Purtroppo, ci sono stati numerosi scontri, risse e comportamenti scorretti nei quali sono stati coinvolti dei giocatori (titolari e supplenti) e personale del corpo tecnico di entrambe le squadre.

Per questo motivo, la Commissione disciplinare della FIFA ha aperto un procedimento contro la Federazione calcistica dell’Argentina per possibili violazioni degli articoli 12 (Comportamento scorretto di giocatori e funzionari) e 16 (Ordine e sicurezza durante le partite) del Codice disciplinare della FIFA durante la partita di Coppa del Mondo FIFA tra Olanda e Argentina del 9 dicembre.

Inoltre, la FIFA ha aperto un ulteriore procedimento contro la Federcalcio olandese per possibili violazioni dell’articolo 12 del Codice disciplinare della FIFA.

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Fonti

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