La Roja demolitrice: la Spagna stra-vince all’esordio

Spagnoli che non lasciano scampo alla Croazia, secco 3-0 e testa all’Italia

All’Olympiastadion di Berlino va in scena la prima partita del girone B: Spagna vs Croazia, una delle partite più interessanti sulla carta all’inizio degli europei, ma che alla fine è risultata essere meno combattuta di quanto ci si potesse aspettare.

Una Spagna che si presenta al torneo con un nuovo ciclo di talenti guidati da Luis De La Fuente, CT all’esordio assoluto negli europei con la squadra maggiore spagnola, con grandi ambizioni rivolte al torneo e al futuro. Completamente opposta la situazione della Croazia, generazione d’oro che ormai è giunta al capolinea, guidati da Zlatko Dalic, che siede sulla panchina croata da ormai quasi sette anni, i Kocksati dopo i grandi risultati ottenuti tra mondiali ed europei negli ultimi dieci anni, sembrano abbiano ormai disperato bisogno di un nuovo ciclo di giocatori poiché uomini come Modric, Brozovic, Kramaric, Perisic ecc… iniziano ad arrancare con i ritmi della nuova generazione.

Un, dos, tres: la Spagna non perdona

La partita a livello prettamente tecnico e tattico, è stata combattuta, le cifre sul possesso di palla non mentono e si nota come la Croazia disponga di un centrocampo veramente importante ma che allo stesso tempo si trova a dover far conto con il poco cinismo offensivo, qualità che alla Furia Rossa non manca di certo grazie al solito Alvaro Morata che davanti alla porta di certo non perdona.

Con il termine: demolire, non si intende a livello di gioco ma a livello mentale. Per quello che ha dimostrato questa partita, si intuisce come alla Spagna non serva più controllare a pieno la partita, ma ciò che veramente importa è la concretezza nelle poche occasioni chiare che si hanno, e la prestazione degli spagnoli ne è la dimostrazione.

Molti occhi puntati su Lamine Yamal, il giocatore più giovane di sempre a giocare un europeo, che esordisce con una prestazione nella norma, senza infamia e senza lode, che ha dovuto cedere le luci dei riflettori al centrocampista Fabian Ruiz, ex giocatore del Napoli ed mvp della partita che con le sue movenze e tecnica sopraffina è stato pressoché decisivo nei goal targati: Furia Rossa.

La scacchiera croata ha bisogno di soluzioni

Il risultato bugiardo può demoralizzare non poco i ragazzi croati, ma bisogna essere obiettivi: una squadra senza attacco e senza difesa non ha lunga vita. Paese famoso per sfornare centrocampisti di talento generazionale, la Croazia ha problemi nel trovare gli stessi talenti in altri ruoli, anni fa la presenza di Mario Mandzukic metteva paura a tutti soprattutto se dalla fascia partivano i cross di Ivan Perisic, ora Mario si è ritirato ed Ivan non è più quello di prima, e ciò dispera non poco i Vatreni che non possono dunque permettersi di perdere occasioni ghiotte come quelle avute contro la Spagna. I goal subiti inizialmente dai Kocksati sono nati da svarioni difensivi, disattenzioni che non sono ammesse in un europeo e che hanno distrutto tutto il piano tattico di Dalic, che ha dovuto iniziare la ripresa da un risultato schiacciante di 3-0 sotto.

La nazionale come sempre dovrà ripartire dal buono fatto dal centrocampo e da diversi elementi come Gavrdiol e Stanisic, di sicuro la Croazia lotterà fino alla fine come sempre ha fatto, e dovrà scordarsi sin da subito questa prestazione che però non porta solo cose negative.