I bergamaschi compiono un’impresa storica: vittoria della prima Europa League della storia e fermata la striscia dell’imbattibile Leverkusen. Decide Lookman in versione CR7 con una tripletta strepitosa.

La Dea è leggenda! Nella notte di Dublino è stato il Gasp a godere del suo primo trofeo da allenatore dell’Atalanta, dopo numerosi finali perse. Battuto l’infermabile Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, che si ferma a 51 partite senza perdere, proprio in una partita così importante.

I bergamaschi, non contando le serie minori, avevano vinto soltanto una Coppa Italia nel lontano 1962/63. Era dal lontano successo del Parma nel 1998/99 che una squadra italiana non trionfava in Europa League (o Coppa UEFA). La Dea del Gasp aveva perso tre finali di Coppa Italia prima di arrivare a giocarsi quella di Europa League a Dublino, due con la Juventus e una con la Lazio.

Il Bayer aveva perso la sua ultima partita ufficiale quasi un anno fa: il 27 maggio 2023 in casa del Bochum, con un pesante risultato di 3-0. Da lì in poi non è mai più uscito sconfitto, fino a Dublino.

IMPERATORE GASPERINI

Se lo meritava Gianpiero Gasperini, dopo tutto quello che ha fatto con il club di Bergamo. Ha preso l’Atalanta nel 2016, quando lottava per non retrocedere. Ha portato le sue idee innovative cambiando il calcio, e trasformando un’innocua squadra nerazzurra in una vera e propria Dea. Le qualificazioni in Europa League e in Champions League, il pari con il City di Pep Guardiola, il quarto di finale di CL contro il PSG perso negli ultimi minuti, le imprese di Donetsk e Valencia e, ultimo ma non ultimo, lo 0-3 in casa del Liverpool di Klopp. 

Il tutto giocando in modo spettacolare, portando avanti sempre le sue idee e valorizzando tutti gli elementi della rosa. Giocatori come Ilicic, Papu Gomez, Kessie, Gosens, Malinovsky e… Lookman non avevano mai raggiunto questo splendore in carriera, ma il Gasp li ha fatti esplodere definitivamente, facendo sì che raggiungessero il massimo del loro potenziale.

Ieri sera ha incartato una delle migliori squadre d’Europa, ha bloccato le offensive del super Leverkusen, e ha schierato un 11 ultra-offensivo che ha deciso la partita. Koopmeiners a centrocampo, e in più il tridente Lookman-De Ketelaere-Scamacca.

L’ha vinta così l’imperatore di Bergamo, e ha mandato una città intera in visibilio.

ADEMOLA “CLUTCH” LOOKMAN

Rapidità e dribbling, mixata ad un tiro terrificante: questo è stato il fulmine della serata, che vestivsa il numero 11 nerazzurro.

Un’aura da CR7 prime, una serenità e una tranquillità degna dei migliori campioni, e una capacità di essere decisivo senza eguali.

Il primo, il meno bello ma il più importante: di rapina sfruttando la dormita di Palacios.

Il secondo è fantastico: prende palla al limite e si libera di un giocatore come Xhaka con un tunnel, appena vede la porta scarica un destro fortissimo all’angolino sul quale Kovar non può assolutamente nulla.

Il terzo però è da paura: contropiede Atalanta, Scamacca gli serve un buon pallone per l’1v1, lui punta, doppio passo e palla sul sinistro, una saetta sotto l’incrocio che ruba il tempo a Kovar e manda in delirio il pubblico nerazzurro. 

Prima della partita era in ballottaggio, ma un buon pezzo di coppa è suo. Ademola Lookman, che show!

BERGAMO IN FESTA

“Grazie Atalanta, per averci regalato questo momento magico.” – Un messaggio di gratitudine per la squadra che ha fatto sognare un’intera città.

Il cielo di Dublino si tinge di nerazzurro, ma intanto a Bergamo la festa è appena iniziata. Una piazza come questa, che non è abituata a vincere ma è sempre fedelissima, non aspettava altro che poter vivere una gioia così immensa. Molti i tifosi commossi allo stadio ieri sera, come del resto lo era anche il presidente Percassi.

Un amore che unisce, che fa vibrare ogni cuore nerazzurro. Tifosi, giocatori, staff: tutti uniti da un solo grande sentimento, l’amore per la Dea.

Il trionfo in Europa League rappresenta un nuovo capitolo glorioso nella storia dell’Atalanta. Un traguardo che non solo regala gioia ai tifosi, ma che proietta la società verso un futuro ancora più roseo. L’Atalanta è pronta a volare sempre più in alto, con la consapevolezza di poter competere con chiunque.

La notte di Dublino è una notte che resterà per sempre nei cuori di tutti i tifosi atalantini. Una notte magica che ha consacrato l’Atalanta come regina d’Europa.